Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Altro ciclone mediterraneo in arrivo: IL PUNTO DI INSINGA

La stagione dei cicloni afro-mediterranei è ormai entrata nel vivo a pieno regime e non intende placare il suo vigore. Stiamo infatti assistendo al valzer di sistemi di bassa pressione, in rapida successione, spesso in formazione per cause di natura orografica sul nord Africa (sottovento alla catena dell'Atlante) o nelle Baleari (sottovento ai Pirenei) e poi sospinti sul Mediterraneo centrale dal ramo ascendente della Corrente a Getto Sub-Tropicale. Non farà eccezione l'imminente episodio. Una volta fatto l'ingresso nel Mare Nostrum, caratterizzato da temperature superficiali ben più elevate rispetto a quelle oceaniche, il vortice ciclonico, alimentato dal basso, acquisendo cioè le ingenti risorse di energia termica (vapore acqueo e calore sensibile) rilasciate soprattutto sui mari intorno alla Sicilia, tenderà ad approfondirsi rapidamente, generando un minimo di circa 998 hPa sul Tirreno, al largo della coste laziali. Il ciclone mediterraneo, dunque, darà il meglio o - sarebbe il caso di dire il peggio - di sé nelle regioni centrali e lungo le coste tirreniche della Campania e dell'alta Calabria.

Ma quali saranno gli effetti sulla nostra regione?

Nella notte tra venerdì e sabato, il centro di bassa pressione, posizionandosi tra la Tunisia e la nostra regione, richiamerà un intenso flusso di correnti meridionali che sospingeranno dalle coste libiche una massa d’aria piuttosto calda (addirittura 25 °C nella superficie isobarica di 850 hPa, ovvero ad un’altitudine di 1520 m di quota). Si rammenta che più elevata è la temperatura dell’aria, maggiore sarà il suo potenziale contenuto di umidità assoluta. I forti venti di Scirocco nei bassi strati, a contatto con la superficie marina, nel tratto di mare tra la Libia e la Sicilia, si caricheranno di vapore (previsti valori elevatissimi della temperatura potenziale equivalente nei bassi strati) e faranno il pieno di quella che tecnicamente viene denominata “energia potenziale disponibile per la convezione”,  prevista raggiungere punte addirittura superiori ai 4000 J per ogni kg di massa d’aria. Tale serbatoio, pronto, alla prima occasione, ad essere convertito in energia cinetica, ovvero in forti correnti ascensionali, avrà soltanto bisogno di essere innescato, attraverso il sollevamento iniziale, evidentemente di natura meccanica, dello strato di aria calda prossimo al suolo. A rimuovere il piccolo tappo, a svolgere il ruolo di scintilla penseranno i nostri rilievi esposti ai venti di Scirocco, ovvero quelli orientali, ed in particolare l’Etna ed i Peloritani, che favoriranno l’ascesa forzata della massa d’aria ed umida diretta verso la Sicilia. Nella serata di venerdì, ma soprattutto durante la notte e la prima parte di sabato, dunque, anche la nostra regione sarà interessata da una notevole attività cumuliforme che, complice un marcato “wind shear” (cambiamento della direzione del vento con la quota), per effetto del forte Scirocco al suolo e delle correnti sud-occidentali negli strati immediatamente sovrastanti, potrà generare cellule temporalesche anche particolarmente intense.

Andiamo dunque a sintetizzare i principali effetti prodotti dal transito del ciclone sulla nostra regione.

IL VENTO: Forti venti di Scirocco su tutta l’Isola. Raffiche di oltre 80 km/h e punte di 100 km/h sul Messinese nella notte tra venerdì e sabato. Venti di burrasca da Maestrale (60 km/h) nella giornata di domenica sul settore tirrenico. Si tratterà, dunque, di venti burrascosi (quasi ovunque oltre i 60 km/h) e localmente "di tempesta" (oltre i 100 km/h).

I TEMPORALI: Sabato, nelle prime ore, già da quelle notturne, temporali in formazione sullo Stretto di Sicilia, a partire dalle coste meridionali andranno ad investire buona parte dell’Isola.

PRECIPITAZIONI ABBONDANTI: gli accumuli pluviometrici più elevati sono previsti sul settore ionico ed in particolare sull’area etnea, ove andrà ad impattare il fiume d’aria calda e sempre più umida (in risalita dalla Libia). In quest’area, dunque, le precipitazioni temporalesche potranno risultare semi-stazionarie ed assumere carattere di nubifragio; solo dalla seconda parte di sabato, infatti, con l’esaurimento dei venti di Scirocco, verranno a mancare gli ingredienti d’innesco.

ROVESCI INTERMITTENTI: Giungeranno domenica sulle aree tirreniche, ed in particolare tra est Palermitano e Messinese. Saranno brevi ed accompagnati da impetuosi venti di Maestrale che daranno luogo ad ampie schiarite sulle aree meridionali e ad un generale, sensibile abbassamento delle temperature, fino ad allora, malgrado nubi e piogge, per effetto dell'aria nord-africana, ben superiori alle medie climatiche del periodo.

RISCHIO MAREGGIATE: I mari entro sabato diverranno da molto mossi ed agitati. Particolare attenzione alla fascia ionica nella prima fase e alle coste tirreniche domenica mattina, quando sarà alto il rischio di mareggiate, specie nel Messinese.

Vincenzo Insinga

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