Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Alluvione-lampo largamente annunciata

Mai "alluvione-lampo" fu più annunciata, sia in termini di tempestica che di localizzazione dei fenomeni. Noi lo abbiamo fatto attraverso un apposito articolo di approfondimento (il punto di INSINGA). Evidentemente solo il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non era al corrente degli effetti che alcune configurazioni bariche - ben precise, sia chiaro - e il mix di ingredienti presenti, soprattutto sotto il profilo dell'energia termica a disposizione dell'attività convettiva fornita dal fiume di aria caldo-umida in risalita dal nord Africa, potevano recare. Purtroppo, però, è l'unico ente che ha la facoltà e l'onere di allertare la popolazione, onde evitare disastri come quelli in corso, con auto addirittura finite in mare a causa dello straripamento dei torrenti. In passato lo ha fatto per qualche goccia di pioggia od addirittura in occasione di giornate di sole (ricordate il bollino rosso su Palermo? Scuole chiuse e nessuna precipitazione?). E adesso?

Ieri con il ciclone in formazione a due passi dall'Isola e con qualche temporale pre-frontale il bollino non era né rosso, né arancione, né giallo, bensì - udite, udite - verde! Evento raro in autunno, se non unico in presenza di previsione di pioggia. Ebbene, caddero proprio a cavallo della mezzanotte circa 100 mm in un'ora (dato stazione della rete di MeteoSicilia) a Calatabiano (CT). Per oggi è stata data l'allerta, con il livello più basso (codice giallo) sulle aree orientali, di grado medio (bollino arancione) su quelle occidentali. Sarà stata sfortunata l'estrazione del colore ma, come ampiamente annunciato, dalle nostre previsioni le zone che hanno ricevuto gli accumuli pluviometrici più ingenti sono state quelle dell'est siculo, in particolare l'area etnea e il Messinese, con punte di oltre 200 mm in poche ore (dato stazione SIAS di Antillo). Au contraire! Inevitabili, davvero inevitabili, gli allagamenti. Trattasi, infatti, di quantitativi ingenti, comparabili con quelli dell'alluvione a Cannes, in Costa Azzurra. A nessuno sia consentito, non possiamo più accettarlo, di esprimersi in termini assoluti di "abusivismo edilizio ed incuria del territorio " quando tali fenomeni si presentano in Sicilia e di "tragedie dovute all'intensità della pioggia" quando accadono in Francia. In entrambi i casi resta il fatto che né Meteo France, né la nostra Aeronautica Militare avevano previsto nulla di eclatante. Tutto ciò non lo stiamo affermando adesso, alla luce dei fatti. Già ieri mattina, in virtù delle nostre previsioni - chi ci segue lo sa - siam rimasti letteralmente esterrefatti nel prendere contezza delle valutazioni effettuate dagli organi competenti. Continueranno a dirci che tali eventi estremi sono "assolutamente imprevedibili”. Allora i casi sono due: o gli esperti meteo siculi hanno la sfera di cristallo o conoscono delle condizioni base che alzano notevolmente il rischio di nubifragi su determinate aree. Come in qualsiasi settore professionale, competenza ed esperienza sul campo fanno la differenza. Far tesoro di episodi del passato, conoscere la risposta di un territorio ad una determinata perturbazione, può essere di fondamentale importanza. Non si possono paragonare, in termini di spendibilità, generiche previsioni per l’Italia spedite da Roma al nostro “Centro Funzionale”, con bollettini ad area limitata, con dettaglio praticamente zonale. 

La Sicilia, ad esempio, può vantare di un apposito servizio, quello offerto da SIAS, ente che collabora fra l'altro con RAITRE, per la trasmissione televisiva "Buongiorno Regione" a cui fornisce giornalmente proprio bollettini di previsione elaborate e calibrate appositamente per la nostra regione. Appare evidente, consultando l'ultimo bollettino redatto (www.sias.regione.sicilia.it) che se anziché sui superficiali comunicati di Roma, il nostro Dipartimento Regionale, per diramare l'allerta, si fosse basato sulle previsioni SIAS, il risultato sarebbe stato molto diverso dal bollino verde di ieri (nubifragi sul Catanese) e quello giallo (che ci accompagnerà in pratica per tutto l’autunno) di oggi (alluvione lampo sul Messinese). Forse – ahinoi - ci sarebbe stata qualche auto in giro in meno stamani sulla Sicilia nord-orientale. Ci si auspica che non ci si fermi anche stavolta alle sterili polemiche per le mancate allerte e i bollettini “rassicuranti” ed esortiamo la Regione affinché possa predisporre quanto prima un piano per ovviare a questa ormai annosa e pericolosa problematica, allestendo un prezioso servizio ad hoc. La meteorologia può salvare vite umane. Giampilieri docet. Almeno dovrebbe!

Staff di Tempo Sicilia

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