Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Bianco Natale in Sicilia. Quando?

Certamente non possiamo associare l'inverno siculo alla neve in pianura e lungo le coste. L'episodio dello scorso Capodanno, che ha visto scendere e persino accumularsi la dama bianca fin sulle spiagge tirreniche, rappresenta certamente un rarità, un evento storico (quasi -10 °C a 850 hPa sul nord Sicilia). Non è altrettanto straordinario, invece, veder cadere la neve nei comuni di bassa montagna o in collina durante la stagione fredda: mediamente almeno 1-2 episodi ad inverno. E a Natale?

Abbiamo preso in considerazione i dati dell'archivio NCEP dal 1948 ad oggi. Facendo riferimento a temperature negative alla quota topografica di 850 hPa (circa 1500 m), condizione necessaria ma non sufficiente, andiamo a vedere in quale anno il Santo Natale ha visto fioccare intorno ai 1000 m di altitudine. Gli anni in questione risultano davvero pochi, addirittura assenti nel trentennio 1953-82, mentre negli anni ottanta e nell'ultimo decennio si è registrato un evidente aumento del tasso di nevosità del 25 dicembre. Ma ecco l'elenco: 1953, 1956, 1982, 1984, 1986, 1991, 1998, 2001, 2010. C'è da dire che solo tra il 25 e il 26 dicembre del 1986 si è verificata, dal 1948 ad oggi, una poderosa irruzione d'aria polare: in quella occasione, infatti, la Sicilia fu raggiunta da una massa d'aria siberiana che portò -6 °C a 1400 m di quota circa ed abbondanti nevicate fino a quote molto basse; in tutti gli altri casi gli accumuli furono piuttosto scarsi e limitati alle località montane (isoterme tra -2 e 0 °C a 850 hPa).

In sintesi, dunque, solo il 13 % dell'insieme "Natale in Sicilia" è stato caratterizzato da temperature basse, favorevoli alla genesi di nevicate a quote relativamente basse e solo 1 su 67 anni esaminati da abbondanti nevicate fino in bassa collina. L'espressione "bianco Natale" sulla nostra Isola, pertanto, non calza proprio a pennello.

Rari sono però anche i 25 dicembre al caldo: nel 1973, nel 95 e nel 2012 registrammo 12 °C a 850 hPa, nel 2009 addirittura 16 °C circa (valori praticamente estivi).

E quest'anno? Abbiamo visto che statisticamente la probabilità di Bianco Natale sui comuni collinari son bassissime (13%); ma sappiamo anche che la meteorologia spesso sconfessa gli archivi storici (vedi lo scorso Capodanno) e che i record vengono spesso stracciati. In ogni caso mentre fino al 15 le previsioni presentano una elevatissima affidabilità (un pò di freddo oggi e domani e qualche rovescio sulle tirreniche, poi rialzo termico e valori oltre le medie, e successivo riallineamento alla norma giorno 14), sulla terza decade del mese, come è normale che sia, per previsioni oltre i 10 giorni, l'attendibilità delle proiezioni numeriche crolla. Pertanto se volete sapere adesso se il Natale sarà più freddo o più caldo della norma, anziché farvi prendere in giro dai soliti noti che, improvvisandosi meteorologi, cambiano previsioni ad ogni aggiornamento ormai da novembre per meri scopi commerciali, potrete sperimantare un sistema fai da te: lanciare la monetina: croce sta per freddo, testa per caldo. L'attendibilità delle elaborazioni dei modelli fisico-matematici per quella data è comunque sotto il 50 %. Allo stato è impossibile sapere che tempo farà a Natale, figurarsi a Capodanno o per l'Epifania. La scienza ci consiglia, dunque, di pazientare qualche giorno, almeno giorno 16, per avere la possibiità di tracciare una prima linea di tendenza. Vi aggiorneremo, pertanto, prossimamente e tempestivamente.

Vincenzo Insinga

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