Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Ed ecco la svolta: previsioni NATALE e CAPODANNO

Nessuna anomalia termica in SICILIA. Come promesso anche la seconda decade di dicembre è proseguita senza grossi scossoni meteorologici. La stoica compattezza del vortice polare ha letteralmente inibito, infatti, i cosiddetti "scambi meridiani", ovvero l'afflusso d'aria artica verso sud e quella tropicale verso nord. Il conseguente innanzalmento di latitudine della fascia degli anticicloni sub-tropicali ha determinato una lunghissima fase all'insegna dell'alta pressione su buona parte dell'Europa, apportando forti anomalie termiche positive e marcato, anzi pesante, deficit pluviometrico.

Prevalenza di venti settentrionali, assenza del vento di Scirocco, molto frequente solitamente in inverno. I massimi barici, tuttavia, isolandosi quasi sempre sul cuore del Vecchio Continente hanno sospinto verso la nostra regione deboli correnti settentrionali.

DATI NCEP. Niente caldo: la Sicilia fa eccezione.

 

DATI NCEP. Niente caldo: la Sicilia fa eccezione.

In Sicilia, dunque, nessuna ondata di freddo, ma neanche di caldo, quindi niente altalene termiche. Anzi, un inizio di inverno, almeno sotto il profilo termico, il più normale possibile; come certificano i dati SIAS, infatti, le nostre stazioni ormai da fine novembre, registrano valori in linea con le medie climatiche del periodo (entro i fisiologici 2-3 °C) e, per effetto della predominante presenza anticiclonica, di poco al di sopra per quel che concerne i valori massimi (temperature diurne) e leggermente inferiori alla norma nei valori minimi (da dopo il tramonto all'alba). Chiaramente, però, è doveroso aggiungere che  ogni stagione nella norma fa storia a sé: avrebbe potuto risultare "nella media" anche un inverno con spiccate ondulazioni della Corrente a Getto Polare, con 3 ondate di freddo, precedute (perchè da noi accade quasi sempre questo!) da venti di Scirocco ed altrettante avvezioni d'aria sahariana. 

DATI SIAS. Scarti dalla norma piuttosto bassi e negativi nei valori minimi.

 DATI SIAS (www.sias.regione.sicilia.it). Scarti dalla norma piuttosto bassi e negativi nei valori minimi.

E' ormai imminente lo sblocco di questa circolazione a scala continentale. Ebbene, a spezzare la monotonia, la calma quasi piatta di questa stagione invernale, tanto "normale" quanto noiosa, non potrà non essere proprio il vortice polare. Secondo i dati in nostro possesso, infatti, entro la prima decade di gennaio, la "trottola artica" subirà uno "spanciamento" e, come una ballerina sul ghiaccio che aumenta la propria estensione del corpo  per diminuire la velocità di rotazione, consentirà di liberare le prime masse gelide finalmente verso le nostre latitudini. Un primo assaggio lo riceverà già nella prossima settimana la Russia e molto probabilmente, in seconda battuta, anche i nostri vicini di Turchia, Balcani e Grecia. Proprio nel mese di gennaio la fine del continuo raffreddamento in sede stratosferica della bassa pressione produrrà con ogni probabilità una sorta di split della stessa che verrebbe sostituita da un campo di alta pressione propri alle latitudini più elevate. Ma come si diceva in apertura, un abbassamento dell'intensità del flusso cosidetto "zonale" farà si che possano ripartire le ondulazioni troposferiche, gli scambi meridiani. Ecco che, in effetti, le proiezioni a lungo termine, elaborate attraverso il sistema ENSEMBLE, continuano a propendere per uno scenario medio nella norma, ma stavolta  in quanto "somma" di previsioni decisamente fredde ed altre più calde: l'attesa svolta, dunque, intesa come fine di questa lunga fase monotona (senza ondate di caldo e freddo) giungerà a fine mese e con essa una inevitabile ripresa delle precipitazioni. DATI ENS GFS. Graduale abbassamento dell'altezza di geopotenziale a 500 hPa

DATI ENS GFS. Graduale abbassamento dell'altezza di geopotenziale a 500 hPa

Previsioni Natale e Santo Stefano. Frattanto, rientrando nel campo delle previsioni a breve termine, il weekend del Santo Natale trascorrerà all'insegna di tante nubi, a causa di una perturbazione nord-africana in arrivo giovedì sera dell'Algeria. Si tratterà, comunque, di una copertura alta e stratiforme che non apporterà precipitazioni. Scarsa ventilazione, mari calmi e temperature -  neanche a dirlo - stazionarie e nella norma.

Previsioni Capodanno. Come anticipato sarà l'est Europa a subire i primi effetti delle masse di aria gelida in arrivo dal Circolo Polare Artico. Ciò per la presenza di un corridoio anticiclonico che si distenderà, finalmente lungo i meridionali, fino alla Scandinavia. Ma a seguire, con il consolidamento dell'alta pressione di natura termica nel comparto russo siberiano, tenderanno ad aumentare le probabilità di retrogressioni fredde dai Balcani, dirette verso il Mediterraneo. Ma qui entriamo nel campo delle previsioni oltre i 10 gg, per cui avremo modo di riparlare di questa tendenza in maniera più approfondita nei prossimi aggiornamenti.

 

Vincenzo Insinga

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