Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Temporali di neve, tormente fino a bassa quota - IL PUNTO DI INSINGA

Amata od odiata che sia. Purifica l’aria, uccide le zanzare, fa riposare la natura, ricarica le pile, ti mette dietro la finestra a guardare il lampione, inaugura nuove stazioni sciistiche, ti fa fare amicizia con la cioccolata calda o con la grappa, congela le riserve idriche per la bella stagione. Fa silenzio, solo intervalli ovattati di un metronomo,  l’inconfondibile, fragoroso rombo di tuono rilasciato dalla fucina tirrenica. Attenzione ai timpani, amici de “l’inverni di una volta”! Se non ci si fa cogliere di sorpresa, di disagi, da quando esistono le previsioni meteo che la preannunciano con adeguato anticipo, tra scorte alimentari, scuole chiuse e transumanze anticipate, la dama bianca ne reca davvero pochi. Tutto pronto, ancora poche ore e tutti i comuni montani ed anche molti di quelli collinari del nord Sicilia vestiranno di bianco, per l’arrivo di autentiche tormente di neve.

Cari amici di Tempo Sicilia, già a fine dicembre avevamo preannunciato una prima metà di gennaio calda e l’arrivo dell’inverno, quello vero, da metà mese. Poi, dopo l’Epifania, entrammo un po’ più nel dettaglio, individuando nell’intervallo 15-19 c.m (picco massimo per domenica 17) lo spazio per la prima irruzione artica, promettendovi un aggiornamento più approfondito a riguardo. Ebbene, eccoci qua, ormai ad annunciarVi l’arrivo del freddo polare e della neve fino a quote molto basse su diverse aree della Sicilia.

Prima di entrare nel merito delle previsioni, però, consentiteci una brevissima precisazione. Il mese di dicembre è risultato sotto il profilo termico costantemente in linea con le medie climatiche; le prime due settimane di gennaio, invece, malgrado qualche altalena, decisamente più calde; tutto sarà compensato, tuttavia, da una seconda parte più fredda. Ergo – udite, udite - inverno fin qui perfettamente in forma anche quest’anno! Non bisogna commettere l’errore, infatti, di associare le irruzioni di aria artica alla normalità del nostro clima, alla media stagionale. Dopo il caldo di inizio settimana, in effetti, già in queste ore la colonnina di mercurio si sta portando su valori consoni alla stagione fredda: a Palermo, ad esempio, registriamo massime di 14-15 °C contro i primaverili 24 °C di lunedì. Oggi è una normalissima giornata di inverno. Ciò che vogliamo adesso raccontarvi è però l’arrivo di una poderosa avvezione d’aria fredda che farà crollare la colonnina di mercurio, portandola invece ben al di sotto della sempre più invocata “norma climatica”. Norma climatica che è altro non è che una banale, scarna media aritmetica dei dati registrati nel passato; il tempo, invece, è fatto di cambiamenti, di oscillazioni, altrimenti non avremmo né ondate di freddo né di caldo e non avremmo bisognare di prevedere le temperature; più calendari e meno termometri e meteorologi! Ma torniamo immediatamente a dove ci eravamo lasciati nello scorso approfondimento.

Sono principalmente due gli elementi di spicco che presenta l’imminente irruzione artica. L’intensità: sarà la prima della stagione, ma non sarà né debole, né moderata. La collocazione temporale, il periodo: erano anni, addirittura un decennio (l’ultimo episodio nel gennaio 2005, ma risale a quasi fine mese) che non si verificava un’ondata di freddo consistente nel primo mese dell’anno. Gli episodi nevosi, infatti, salvo rare eccezioni, si sono concentrati tra febbraio ed inizio marzo, talora a dicembre e fine marzo. Ebbene, un lobo del vortice polare sta puntando dritto, senza mezzi termini, proprio verso lo Stivale. Come sempre accade con questo tipo di circolazione atmosferica, il nord Italia rimarrà a secco, così come le regioni centrali tirreniche; i settori più colpiti saranno invece il versante adriatico e il Sud, con la nostra Sicilia settentrionale in pole. Già! Nella calda Trinacria la temperatura tra giovedì e le prime ore di lunedì diminuirà mediamente di 13-14 °C. Le nostre stazioni sciistiche faranno venire i brividi a quelle alpine e dell’Appennino tosco-emiliano. Ne eravamo convinti, non avevamo dubbi.

Ma andiamo con ordine ed esaminiamo che cosa dovremo aspettarci, analizzando l’evoluzione giorno per giorno.

VENERDI SERA/NOTTE: Aria fredda d’origine polare si riverserà sul Mediterraneo centro-occidentale attraverso la Valle del Rodano e il suo contrasto termico con l’aria più calda preesistente proprio in prossimità della nostra regione (tra giovedì sera e venerdì mattina, infatti, le temperature saranno temporaneamente aumentate in maniera decisa) genererà un intenso sistema nuvoloso, carico di piogge e temporali, che dalle aree settentrionali dell’Isola tenderà ad estendersi verso sud, investendo gran parte del territorio regionale. Piogge abbondanti durante tutta la notte e le prime ore di sabato.

SABATO: Nel corso della giornata, con l’arrivo di intensi venti di Maestrale, comincerà ad affluire aria polare marittima. La quota neve subirà un drastico e continuo abbassamento: 2500 m giovedì, 1800 m venerdì sera,  1200 m sabato mattina (prima, vera neve su Piano Battaglia), 800 m dalla serata. Le precipitazioni saranno confinate, perlopiù, a Trapanese, Palermitano e Messinese.

DOMENICA: Il freddo Maestrale lascia gradualmente il posto a gelidi venti di Tramontana; comincia ad affluire aria dalla Russia, d’estrazione artico-scandinava. Coesisteranno 4 importanti fattori pro neve a bassa quota sul nord della Sicilia: una circolazione di bassa pressione al suolo tra i Balcani e la Grecia (Ionio low), un nucleo d’aria estremamente fredda in quota (prossima ai -35 °C a poco più di 5000 m) sorvolerà le calde acque del Tirreno meridionale, intense correnti settentrionali faranno impattare tale massa d’aria contro la barriera orografica prospiciente. Il risultato? Quello che possiamo definire “effetto Tirreno” apporterà delle vere e proprie tormente di neve fino a quote sempre più basse; i temporali in formazione investiranno le province di Trapani, ma soprattutto quelle di Palermo e Messina ed entro sera assumeranno carattere nevoso persino a quote collinari (intorno ai 400 m, con accumuli già dai 600 m, persino abbondanti dagli 800 m slm). Non si esclude in questa fase qualche locale e sporadico sconfinamento nelle province di Caltanissetta, Enna e Catania, segnatamente sui settori settentrionali; ma si tratterà di fenomeni più occasionali, meno importanti e duraturi, proprio per la “protezione” offerta alle correnti settentrionali da Nebrodi, Madonie e Peloritani. L’apice del freddo è previsto per il mattino di lunedì, quando sono attese altre precipitazioni ancora una volta confinate alle aree settentrionali.

N.B. Non ci attendiamo nevicate lungo le coste, ma – come detto – entro le primissime ore di lunedì fino a quote di bassa collina. Per vedere i nostri litorali imbiancati e accumuli di neve in città come Palermo e Messina, non è sufficiente un’irruzione artica di forte intensità come quella prevista, bensì una di entità molto elevata (quasi eccezionale), un po’ come accadde nello ormai storico episodio dello scorso San Silvestro. I temporali che investiranno le coste tirreniche saranno tanti e, considerate le temperature che scenderanno fin sui 3-4 °C nelle prime ore di lunedì, il tipo di precipitazione più frequente sarà la gragnola (palline di ghiaccio, più piccole della grandine e che, a differenza di quest’ultima che può cadere a qualsiasi temperatura, si presentano quando la colonnina di mercurio è vicina allo zero, ma superiore a 1-2 °C. Morale della favola abbonderanno le errate segnalazioni di nevicate su Capo d’Orlando, piuttosto che Milazzo o Cefalù.

Detto questo, considerato che l’evento è ormai imminente e si preannuncia di notevole entità, sia in termini di temperature che di intensità delle precipitazioni (per quanto concerne queste ultime – ribadiamo - solo sulla Sicilia settentrionale), vi invitiamo a prepararVi ed adottare gli opportuni accorgimenti, per evitare di farvi cogliere di sorpresa dai primi rigori invernali. Fuori cappotti pesanti, guanti e sciarpe, il freddo sarà pungente ed accentuato dalla presenza dei forti venti di Tramontana su tutta la Sicilia; anche laddove la temperatura reale sarà positiva, quella realmente percepita risulterà decisamente sottozero. I cittadini dei comuni montani di Nebrodi e Madonie si tengano pronti ad apprezzare accumuli degni di nota; rispolverino stivali e doposci, si attrezzino di legna, pneumatici invernali, catene da neve, pale e slittini. Anche perché l’inverno è appena iniziato e sembra nutrire serie intenzioni entro fine mese ed addirittura forse già in settimana. Seguiranno ulteriori aggiornamenti sul primo episodio bianco e maggiori informazioni riguardo i successivi.

Vincenzo Insinga

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