Sabato soleggiato e mite.

Domenica forte instabilità, calo termico.

Dopo un caldissimo febbraio, un marzo da pieno inverno!

Amici di Tempo Sicilia, ci eravamo lasciati a San Valentino con le proiezioni a lungo termine sulla seconda metà di febbraio, prevista - come poi realmente verificatosi - piuttosto calda, ma con la prospettiva di una piccola irruzione fredda (polare marittima) che ad inizio marzo che ha imbiancato finalmente i nostri monti. Adesso per il calendario è tempo di bilanci (il trimestre freddo dicembre-febbraio è ormai andato): un inverno anonimo, caratterizzato da una marcata anomalia barica (ovvero troppa alta pressione sul Mediterraneo) e da un conseguente forte deficit pluviometrico sulla nostra regione, specie sui settori sud-orientali, ove possiamo già parlare di pesante siccità. Sotto il profilo termico, dopo un dicembre e gennaio tutto sommato nella norma, il mese di febbraio è risultato uno dei più caldi degli ultimi decenni. La vera anomalia stagionale è stata dunque rappresentata dal numero di irruzioni artiche: solo una a gennaio e, sebbene intensa, per di più di breve durata (24 ore). Come conseguenza l'eccezionale penuria di neve sulle nostre stazioni sciistiche. Ma nei prossimi giorni, nelle settimane a seguire, ci sono possibilità affinché l'inverno si rifaccia almeno parzialmente?

Secondo i soliti luoghi comuni la risposta è un no categorico: "a marzo la neve dura un giorno"; ci verrebbe da replicare "eventualmente a gennaio è durata un giorno". Secondo la scienza, invece, le prospettive fredde non vanno scartate per una serie di motivi:

- blocco oceanico ben solido: non saremo interessati da miti correnti atlantiche;

- splitting del vortice polare da riscaldamento stratosferico: intorno a metà mese un enorme blocco d'aria gelida investirà buona parte d'Europa (Scandinavia, Russia e Balcani).

- nessun fattore astronomico (il calendario reciterà "primavera") interviene sulla durata di una configurazione barica favorevole ad un episodio di neve e freddo. Inoltre l'incidenza della minore inclinazione dei raggi solari è  secondaria in condizioni di nuvolosità e precipitazioni.

- in questo mese la statistica ci mostra una frequenza di episodi invernali non molto più bassa del mese di dicembre.

Aldilà di ipotesi e prospettive, ovvero di linee di tendenza che non chiudono alle chance di freddo e neve, possiamo comunque anticiparvi una previsione ben più attendibile ed accurata:

da lunedì 7 marzo e per buona parte della settimana in Sicilia saremo in presenza di fredde correnti settentrionali, temperature inferiori alle medie climatiche del periodo e dunque pienamente invernali (zero termico intorno ai 1400 m slm). Ciò per la gioia degli operatori delle stazioni sciistiche: dopo un inverno inesistente arriverà la neve a Piano Battaglia e sugli impianti dell'Etna.

Ciò che accadrà dopo (l'Italia sarà interessata da gelo in arrivo su Scandinavia ed est Europa?) al momento non è dato saperlo.

Vincenzo Insinga

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